Da Torino in linea Daniele Sequenzia 'Milena Gabanelli'
di Daniele Sequenzia
Caro Direttore,
Milena Gabanelli, classe 1954, laureata al Dams di Bologna, sposata, ha una figlia. Giornalista d'inchiesta, collabora dal 1982 con la Rai. Attenta osservatrice di vari fenomeni sociali, sa cogliere l'essenziale, con una serie di importanti trasmissioni, grazie al suo innovativo linguaggio che mira ad una informazione di"qualità".
Sa esprimersi in un ottimo italiano, il suo è uno stile comunicativo che piace, sa presentarsi al pubblico con un linguaggio diretto, senza fraintendimenti, su temi di attualità, culturali, finanziari ed economici, che fanno scuola nel giornalismo italiano.
Dal 1994 al 1996, con uno stile del tutto innovativo, ha condotta magistralmente la trasmissione Professione Reporter, seguito da milioni di telespettatori, che poi ha sviluppato dal 1997 in Report, di cui è ideatrice.
La sua è una televisione moderna, concreta, che piace, è diretta, punta al sodo, senza dipendere da influenze politiche, a sostegno del governo, che gli italiani hanno saputo apprezzare.
Milena Gabanelli è oggi simbolo di una Rai Tv che vuole rinnovarsi, farsi interprete dei bisogni di una società che soffre da troppo tempo. Come giornalista ha saputo interpretare e cogliere i veri problemi degli italiani, i loro bisogni, le loro aspirazioni. Un esempio per tutti noi.
Ha vinto numerosi premi e nel 2005 le è stato assegnato il più prestigioso riconoscimento: il premio Saint Vincent.
Ti segnalo un libro molto stimolante, anche per i Tuoi giovani Lettori, che illumina sui tanti mali che ci affliggono:"Inchiesta sull'Italia dei privilegi e delle ingiustizie contro la forza degli onesti “ di Milena Gabanelli e Simona Ravizza (Milano, Fuoriscena, 2026).
«Lo strumento più efficace di cui dispone la politica per proteggere i propri interessi,
il proprio stipendio e il proprio potere è quello di far sentire la gente comune così impotente
da farle credere che è inutile opporre resistenza.»
Nel 1973 Milena Gabanelli era al suo primo impiego. Trascriveva fatture in una ditta di bulloni.
Il capo ogni tanto le diceva: «Queste valle a mettere nel nero». Lei non sapeva bene cosa significasse, ma le sembrava una cosa normale: lo sapevano tutti. Più di cinquant’anni dopo, quella normalità non è cambiata. Si è solo perfezionata, specializzata e legalizzata, con la complicità di chi governa.
I soldi per far funzionare la macchina dello Stato mancano sempre.
Ma chi li mette davvero fino all’ultimo centesimo e chi, invece, trova sempre il modo di sottrarsi?
Milena Gabanelli e Simona Ravizza cercano la risposta nei numeri reali – bilanci pubblici, dati fiscali, relazioni istituzionali – e dentro normative che si presentano come eque, ma che di equo non hanno nulla. Ne emerge la fotografia di un’Italia spaccata, raccontata attraverso le categorie che la abitano.
I tartassati, lavoratori dipendenti ma anche precari e partite Iva a basso reddito, penalizzati dall’inflazione, dai ritardi contrattuali e da un Fisco, che protegge i grandi capitali e tartassa i piccoli.
I traditi, ovvero i pensionati, il cui potere d’acquisto viene eroso da continui tagli all’adeguamento dell’assegno al costo della vita.
Accanto a loro ci sono i favoriti, beneficiari di scappatoie e regimi agevolati; i protetti, difesi dalle lobby contro ogni riforma; i fuorilegge, che evadono sapendo che prima o poi arriverà una sanatoria. In questo sistema, i cittadini onesti finiscono per pagare due volte: come ostaggi, con le proprie risorse sprecate o usate indebitamente, o come scavalcati, se sono giovani e meritevoli ma trovano il posto già occupato da chi ha la raccomandazione giusta.
“ Un’inchiesta necessaria, perché solo chi capisce come funziona davvero il sistema può scegliere se continuare ad accettarlo.”
Milena Gabanelli ha pubblicato importanti libri-inchiesta tra cui:
Le inchieste di Report, con DVD, Milano-Roma, BURsenzafiltro-Rai Trade, 2005.
Cara politica. Come abbiamo toccato il fondo, con Giovanna Boursier, Sabrina Giannini e Bernardo Iovene, con DVD, Milano, BUR, 2007.
Ecofollie. Per uno sviluppo (in)sostenibile, con Paolo Mondani, Sigfrido Ranucci, Piero Riccardi, con DVD, Milano-Roma, BUR senzafiltro-Rai Trade, 2009.
Codice rosso. Come la sanità pubblica è diventata un affare privato, con Simona Ravizza, Milano, Fuoriscena, 2024.