Da Torino in linea Bartolino Ferlazzo 'I regali della Befana'
di Bartolino Ferlazzo
I REGALI DELLA BEFANA 2026 (manovra 2026)
La nuova legge di bilancio per il 2026, prevede tagli significativi ai fondi destinati al contrasto alla povertà, e il tutto si ripercuote sui comuni. Si tratta di un colpo durissimo, i tagli riguardano il < Fondo Sviluppo e Coesione > per il periodo che copre dal 2021 al 2027; nel testo si legge che < sono ridotte di 300 milioni di euro per il 2026 e di 100 milioni per gli anni 2027 e 2028 >.-
I tagli, molto sensibili, riportati nell'art.38 della manovra appena approvata, riguardano il contrasto alla povertà, con una riduzione del ben 65%, per l'inclusione sociale per l'anno in corso, riducendo così i percorsi per l'inclusione lavorativa, con il 40% dei poveri che verranno esclusi dal nuovo orientamento dell' Adi (l'Assegno di Inclusione, una misura di sostegno economico e sociale per famiglie in difficoltà dal 2024, e l'Assistenza Domiciliare Integrata, un servizio sanitario e socio-assistenziale che fornisce cure a domicilio a persone non autosufficienti o fragili.-
Il fondo per lo sviluppo, pertanto, perderà circa 300 milioni di euro per 2026, l'Adi e i servizi un taglio del 65%, il tutto porta ad una riduzione, di risorse, per i comuni e i servizi socio-sanitari, infatti, alla luce di questi tagli sarà molto difficile, erogare prestazioni i comuni, da un primo conteggio, perderanno 267 milioni di euro destinati alla quaota servizi dell'assegno di inclusione (per via di quel 65% in meno) e tantissimi comuni, saranno costretti, a mettere in ghiaccio le assunzioni, ridurre gli orari o limitare le prese di carico; in tutto questo gli slpendidi politici italiani, attualmente al governo, non hanno minimamente considerato, che per i comuni e per gli ambiti territoriali, queste risorse servono per assumere o stabilizzare assistenti sociali, educatori e psicologi, mentre per la gente significa attese più lunghe, meno interventi domiciliari; ma la cosa peggiore è data dalla riduzione del 65% rispetto ai 417 milioni di euro, previsti dal piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali per il biennio 2024-2026, ed almeno i due terzi delle risorse, previste per sostenere i percorsi di inclusione, verranno meno e, le conseguenze saranno pesanti, per le persone che si trovano in gravi difficoltà.-
In tutto questo, c'è un dato certo, ed è quello che la disuguaglianza cresce sempre di più, basta leggere i vari report ufficiali, per rendersi conto che il 10% più ricco della popolazione, possiede il 50% della ricchezza nazionale, mentre il 50% più povero si divide appena il 10%; questi report riportano di una situazione di " povertà economica, abitativa, sanitaria " che descriverla come allarmante, è molto ma molto riduttiva, con un aumento delle persone o famiglie che si rivolgono ai centri, infatti ben 277.775 famiglie nel 2024 con un aumento del +3% sull'anno precedente e del +62,6% in 10 anni, e l'aumento di nuovi poveri che coinvolge lavoratori con stipendi troppo bassi, colpendo in special modo e soprattutto, famiglie con figli e anziani, ed una crescente difficolotà nel dover far fronte ai bisogni primari rappresentati da bollette e cure mediche a cui fare fronte.-
I dati ISTAT sono agghiaccianti, con oltre 5,7 milioni di persone che, in Italia, vivono in condizioni di povertà "assoluta" che è pari al 9,8% della popolazione e, con il sud che risulta il colpito.-
La vità di tutti i giorni per gli italiani, ormai, è il pane quotidiano per quelle famiglie che non riescono a garantire un pasto decente e il cui lavoro povero, non consente nemmeno di arrivare alla terza decade del mese, i dati ufficiali certificano, che molte famiglie sono costrette a spegnere i riscaldamenti, persone malate e anzini che rinunciano a curarsi, mamme che lasciano il proprio posto di lavoro, in quanto non vi sono posti disponibili negli asili nido, figli che crescono senza le necessarie opportunità educative, sociali e morali specialmemnte quelli che vivono in scenari difficili che sono fatti di rischi e di tanta fragilità a tutti i livelli.-
Queste sono le persone che guidano l'Italia in questo momento, queste sono le persone che predicano sviluppo a tutti i livelli, queste sono le persone che tolgono ai poveri per inviare all'estero armi, munizioni e soldi, mentre gli italiani soffrono la fame e si anche il gelido inverno di quest'anno.-
E mai un celebre ritornello fu più calzante, infatti nella sua opera Il Nabucco, Verdi scrisse " ... Oh mia patria sì bella e perduta! Oh membranza sì cara e fatal ...".-
Che tristezza e quanta miseria di animo e di ideali.-
Grazie di esistere Lipari.