Da Messina Pippo Pracanica. Salvaguardia e tutela Osp. R. Margherita
Salvaguardia e tutela Ospedale Regina Margherita
di Pippo Pracanica
Il Regina Margherita resti l’ospedale che è sempre stato!
L’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva Messina Centro “Salvatore Vernaci” ha chiesto al Presidente dell’ARS di notificare a tutti i parlamentari la richiesta di revocare la famigerata L.R. 9 ottobre 2015, n. 24. Disposizioni in materia di salvaguardia e tutela dell'immobile sede dell'ex ospedale Regina Margherita di Messina. Questa la tragi-comica storia di un ospedale che doveva essere a servizio di Messina e dei suoi abitanti. La storia inizia nel 1909, con una sottoscrizione promossa dal prefetto di Messina dell’epoca, realizzato dapprima in baracca e poi in muratura, ebbe anni molto difficili, Capace solo di 60 posti letto, venne chiuso nel 1923 per carenze igieniche e per problemi finanziari. Venne rilanciato nel 1933, con l’aumento dei posti letto, 150, e della superficie 14.000 metri quadrati – come si legge sul sito Messinamedica.it – che consentiva di mantenere i servizi del vecchio ospedale, pronto soccorso, cardiologia, anestesia e rianimazione, emodialisi ed altro. Venne ulteriormente ampliato e nel 1938 per cui venivano garanti 42.000 giorni di degenza per cui il Regina Margherita è stato, con alterne vicende, per oltre 110 anni, l’ospedale al servizio dei quartieri popolari e dei villaggi della zona nord e dei comuni viciniori. “La fonte delle notizie è foto Ascosi Lasciti – Liotrum manifestazione LE VIE DEI TESORI)”. Il grande edificio neoclassico, chiuso nel 1999 attende, da oltre 27 anni la promessa e mai realizzata riqualificazione, mentre si è assistito solo allo sperpero di denaro pubblico. CittadinanzAttiva che opera nel settore socio-sanitario con la rete TDM - Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) per avere un servizio sanitario più umano, efficiente e accessibile, ha chiesto al Presidente dell’ARS di prendere atto che quanto prodotto documenta l’avvenuta distruzione dell’ospedale, per mancata custodia, reato perseguibile d’ufficio, da cui ha l’obbligo di tramettere tutto quanto denunziato alla Procura della Repubblica di Messina. Di conseguenza, ne siamo certi, l’autorità penale restituirà la struttura all'ambito sanitario a cui "geneticamente e legalmente appartiene", essendo nulli le ipotesi di privatizzazioni o cambi d'uso non conformi. Inoltre non potrà non prendere atto della nullità dell'atto di comodato o di altre concessioni, tutte da ritenersi assolutamente illegittime. L'associazione ha già provveduto a notificare il tutto alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina ed a investire della questione la Presidenza della Regione Siciliana, la Corte dei Conti e il Ministero delle Regioni. Siamo ancora in tempo! “Nessun passo concreto” verso il recupero dello storico complesso di viale della Libertà potrà essere fatto se si dissocia il plesso dalla sua funzione, dalla sua destinazione era e deve restare ospedale. per cui abbiamo fatto notificare ai parlamentari regionali questo appello. Illustre Onorevole, Se vuole difendere effettivamente la disastrata Sanità messinese è sufficiente che proponga e voti l’annullamento della legge regionale 16 ottobre 2015, n. 24. Restiamo a disposizione per fornire quanto ci verrà eventualmente richiesto, se in nostro possesso.
Distinti saluti
Assemblea Territoriale Messina Centro di CittadinanzAttiva “Salvatore Vernaci”
Palazzo Satellite Comunale, 1 – Piazza Stazione
Antonino Quartarone – Coordinatore
Grazia Calarco – TDM
Giuseppe Pracanica – Giustizia per i Diritti
Antonino De Leo – Consumatori
Messina, ottobre 2026