Da Freiburg-Germania in linea Michele Sequenzia 'Il bello è che siamo tutti in guerra'
di Michele Sequenzia
Caro Direttore,
Il bello è che siamo tutti in guerra e non lo sappiamo. Per buona educazione, meglio non farlo sapere.
Persino i Ministri non lo sanno, vanno in vacanza, tranquilli, con moglie e figli, proprio dove cadono i missili.
Ormai l'ipocrisia è dilagante, nessuno risponde di nulla,
Chi ha perso casa, s'arrangi, ci sono sempre stati terremoti in Sicilia, anche Messina trema, Il governo è ben saldo,
Illuminanti, le strategiche , assennate scelte governative, meglio stare a guardare,
In attesa di cosa accade.
Noi siamo un popolo pacifico. Non vogliamo fare guerre, noi siamo i buoni, non facciamo male a nessuno,
lo sanno tutti. Meglio far finta, cancellare ogni brutta notizia, noi vogliamo la Pace e ringraziamo persino chi ci trascina in guerra
Risultato: siamo in attesa che una pioggia, un arsenale di missili a lungo raggio, lanciato dai "vicini" amici, ci cada sulla testa.
Le sciagure si allargano: brucia il Libano e i droni a Cipro. Teheran fermi gli attacchi. Escalation figlia della guerra in Ucraina”.
"Stati Uniti hanno colpito 1.250 obiettivi in 48 ore".
Risultato: stiamo diventando più poveri, più deboli, insignificanti,
siamo aggrediti dalla speculazione economica e finanziaria: tutto costa di più, si fermano i distributori ,
aeroporti bloccati, scatta l' allarme, non si parte e non si arriva,
schizzano le tariffe di treni, aerei, navi, bus, traghetti, luce e gas, petrolio alle stelle,
Manca la luce? Come ci riscaldiamo? Poi tocca al pane e latte......le vacanze estive, ma dove andare?
Sono tutte a rischio, con costi alle stelle, ma da noi l'informazione, quella della buona educazione , si ferma a Sanremo.