Da Freiburg-Germania in linea Michele Sequenzia 'I tedeschi'
di Michele Sequenzia
Caro Direttore,
gran movimento ovunque tra i partiti, chi va via e chi si fa comperare. Si spezzano alleanze, si buttano le tessere, chi corrompe e chi si fa corrompere. Sono giornate nere.
In Germania si profilano nuove maggioranze, mai viste prima. lI governo perde pezzi, il suo motore agonizza, tradito a sinistra, come a destra. Nuovi Leaders si propongono senza alcuna progettazione. Senza futuro.
Sono loro che comandano, la gente li ha votati, sono largamente in testa nelle ultime recenti elezioni , hanno fatto il pieno. Tutto ora cambia in Germania.
Angoscia vedere l’elettorato tedesco oggi diviso e frantumato, ci ricorda i tristi momenti del 1933, con i nazisti al potere, ripropongono il braccio destro teso di Hitler, oggi alleati con i loro antagonisti.
Nel 1945, distrutto il nazi-fascismo, la Germania di Konrad Adenauer puntava alla pace, alla rinascita del popolo tedesco.
Berlino era stata spianata dalle bombe razzo sovietiche, ridotta ad un cimitero, la sua popolazione annientata.
A Roma nel settembre del 1943, non si trovava un solo fascista. Tutti spariti. Il Re e la sua Corte Sabauda fuggiti di notte, in tutto silenzio, abbandonavano l’intera Italia, la sua stremata popolazione ai vincitori, la pace era stata firmata, in tutto segreto, “ senza condizioni”, nel 1943. Era finita la lunga guerra , si voleva la pace, la democrazia, l’Europa che tutti abbiamo votato.
Oggi rinasce dalle ceneri lo stesso brutale virus di una ideologia violenta e perversa di anni di miserie e di guerre, che ha seppellito, incenerito per oltre 20 anni l’Europa , la sua democrazia e la sua cultura.