Cefalù alla romana di Salvatore Leone
Cefalù alla romana
di Salvatore Leone
E' l'anno del pesce dalla vita in giù. I ristoranti sono sempre stati luoghi d'incontro per concludere affari e strategie. Sono lo scenario privilegiato anche di retroscena politici, criminali, istituzionali e con tanti gossip di contorno. Stellati o tavernati da osteria con il vino sfuso allungato con acqua naturale e bustine d'autore. Fra proteine e spine di pesce nasce un giallo d'autore dove non mancano attentatori, futuri candidati a presidente di consiglio, giornali che fanno avanti e dietro e spesso usati per dividere gamberi e totani. La cena col botto con le pentole sul fuoco mentre gli scarti del pesce prendono la strada del riciclo magari per diventare collagene come l'impianto fantasioso di Lipari. Ormai fra pesce crudo e pesce cotto avanza quello bollito servito con la trippa anzi col vota la Trippa scritto anche sui tovaglioli di carta che diventano fogli contrattuali.