C'è posta per 'Il Notiziario'. I cittadini di Monte e Pianogreca 'Gravissima crisi idrica, disservizi strutturali e...'
Al Sindaco di Lipari Al Comando di Polizia Municipale del Comune di Lipari All’Ufficio Tecnico del Comune di Lipari All’Ufficio Idrico del Comune di Lipari Alla Protezione Civile regionale
Oggetto: Gravissima crisi idrica, disservizi strutturali, illegittimità tariffarie e stato di totale abbandono e degrado del territorio delle contrade di Monte e Pianogreca (Isola di Lipari).
I sottoscritti cittadini residenti e contribuenti delle contrade di Monte e Pianogreca, site nel Comune di Lipari, intendono con il presente esposto denunciare formalmente la intollerabile situazione di emergenza, degrado e persistente abbandono in cui versano le nostre comunità, esigendo un intervento immediato e non più procrastinabile da parte delle Autorità in indirizzo.
1. Il Diritto all'Acqua Calpestato: Paghiamo per un Servizio Inesistente
Da oltre un mese, la nostra comunità è stremata da una gravissima e insostenibile crisi idrica. L'acqua non è una concessione o un lusso, ma un bene primario e un diritto umano fondamentale, inalienabile e costituzionalmente garantito. Questo diritto, a Lipari, oggi viene sistematicamente negato.
• Violazione del cronoprogramma: Il piano di distribuzione emanato dall’Amministrazione Comunale si è rivelato un fallimento cartaceo, mai rispettato, che ha generato continui e imprevedibili disservizi.
• Il paradosso delle autobotti: Per non morire di sete, i cittadini sono costretti a subire l’umiliazione di richiedere l’acqua tramite autobotte. Una procedura farraginosa che prevede persino un assurdo "controllo preventivo" delle cisterne e comporta ulteriori e gravosi esborsi economici a carico delle famiglie, molte delle quali si trovano già in condizioni di precarietà finanziaria.
• Tariffe illegittime: Assistiamo al paradosso inaccettabile di pagare per un servizio di cui non usufruiamo. Nel 2025 i cittadini hanno subito un drastico aumento delle tariffe idriche, peraltro privo della necessaria approvazione da parte di ARERA. È intollerabile che a fronte di rincari tariffari ingiustificati corrisponda il rubinetto vuoto.
2. Latitanza Istituzionale e Mancanza di Soluzioni Alternative
Denunciamo fermamente il comportamento di questa Amministrazione che, in occasione di una seduta straordinaria del Consiglio Comunale convocata proprio per discutere l'emergenza idrica, ha scelto di non presentarsi, fuggendo dal confronto e negando risposte concrete alla cittadinanza.
• Nel cronoprogramma sono state letteralmente dimenticate diverse località dell’isola, lasciate senza alcuna indicazione su tempi e giorni di approvvigionamento.
• Le uniche risposte ricevute sono scuse vacue su guasti infrastrutturali. Non è mai stato chiarito se siano stati effettuati gli idonei e propedeutici pompaggi per riempire le vasche di accumulo necessarie a garantire la pressione idrica nelle zone alte dell’isola.
• Fondi PNRR e sprechi: Mentre si progettano impianti di desalinizzazione calati dall'alto, fortemente contestati dalla popolazione per il loro devastante impatto ambientale, i fondi pubblici potevano e dovevano essere utilizzati per la bonifica degli acquedotti esistenti. Citiamo, a titolo d'esempio, l'acquedotto di Monte Gallina: una risorsa preziosa che oggi giace inutilizzata, ma che sarebbe fondamentale per fini irrigui.
3. Collasso della Viabilità, Sicurezza Stradale e Danni all'Economia
Alla crisi idrica si aggiunge un dissesto stradale senza precedenti che mette a repentaglio la vita stessa dei cittadini:
• Il manto stradale delle nostre contrade è completamente ammalorato, deteriorato e costellato di profonde buche, trasformando la circolazione di pedoni e veicoli in un percorso a ostacoli ad alto rischio di incidenti.
• L'intera isola è stata letteralmente smantellata dai cantieri per la posa di fibra e fotovoltaico, lasciando le strade in uno stato di totale pericolo, con segnaletica assente o del tutto inefficace.
• Il servizio di diserbamento è parziale e discontinuo, lasciando ampie aree e l'intera sentieristica nell'incuria più assoluta.
• Danno Turistico ed Economico: Questa situazione sta provocando pesanti ripercussioni economiche. Molte attività ricettive stanno registrando ondate di disdette da parte dei turisti, terrorizzati dalle condizioni di invivibilità dell'isola e delle sue strade.
Si chiede, inoltre, di fare immediata chiarezza sullo stato di progettazione e completamento della strada Monte–Fossa, un'arteria strategica fondamentale per i collegamenti, la gestione delle emergenze e la sicurezza dei residenti.
4. Emergenza Igienico-Sanitaria e Gestione Rifiuti
Le aree destinate al conferimento dei rifiuti versano in uno stato di degrado perenne. Oltre all'inciviltà di singoli, si evidenzia la totale inadeguatezza dei cassonetti, insufficienti per numero e capienza volumetrica a sostenere il carico della stagione estiva.
Questi siti sono ormai divenuti ricettacolo di roditori, insetti e gabbiani, configurando un grave e concreto pericolo igienico-sanitario per la popolazione, oltre a distruggere il decoro urbano. Ci chiediamo, a questo proposito, come vengano impiegati gli ingenti introiti della tassa di sbarco, che per legge dovrebbero essere destinati proprio alla tutela e al decoro del territorio.
Alla luce di quanto sopra esposto, i sottoscritti cittadini CHIEDONO FORMALMENTE alle Autorità in indirizzo, ciascuna per le proprie competenze, di:
• accertare immediatamente le cause dei reiterati disservizi nella distribuzione idrica e individuare le precise responsabilità politiche e gestionali;
• adottare d'urgenza misure straordinarie per ripristinare un servizio idrico regolare, continuo ed efficiente, garantendo l'acqua a tutte le famiglie;
• disporre la manutenzione straordinaria e urgente della viabilità, con il rifacimento del manto stradale, la rimozione dei pericoli e il ripristino della segnaletica;
• garantire interventi di pulizia, diserbamento e derattizzazione completi e periodici sul territorio e nelle aree di conferimento rifiuti;
• fornire massima trasparenza sullo stato dell'acquedotto di Monte Gallina e sui tempi certi per il completamento della strada strategica Monte–Fossa;
• Rendere pubblici i bilanci e le finalità d'uso dei proventi della tassa di sbarco e chiarire la legittimità dei rincari tariffari non validati da ARERA.
I sottoscritti confidano in un tempestivo e fermo intervento delle Autorità per ripristinare la legalità, la sicurezza pubblica e la dignità di cittadini che pagano le tasse per servizi che hanno il legittimo e inalienabile diritto di ricevere.
In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.
Seguono firme della petizione dei cittadini delle due borgate